
“Oltre” è il mio ultimo lavoro. Quattordici brani tutti da “scartare” e gustare, scritti con cura e nel costante sforzo di andare “Oltre” i miei confini. Questo è il concetto che accompagna l’intera opera, senza perdere di vista la melodia, quale simbolo dell’essenza originaria. Andare Oltre i propri confini, i propri limiti, la propria comfort zone rappresenta un’occasione di autentica crescita, fatta di incontri, di cadute e di nuova conoscenza, degli altri, del mondo, di sé stessi. È il presupposto per qualunque evoluzione. Ci sono voluti più di sei anni dalla mia ultima pubblicazione; alcuni frammenti di questi brani sono nati anche dieci anni fa. Ecco perché, dopo questa lunga attesa, sono davvero felice di poter condividere con voi “Oltre”.
1. Incontri
“Incontri” è un brano che nasce molto tempo fa e che rappresenta il mio personale tributo a tutte le persone che ognuno di noi incrocia lungo il proprio percorso. Un modo per ricordare coloro che con naturalezza hanno preso strade diverse dalla nostra, o quelli che abbiamo conosciuto occasionalmente e da cui, per forza di cose, siamo fisicamente lontani o ancora quelli da cui la vita ci ha forzatamente separato. In verità, ci sono tante persone tra queste note. In poche parole, è una dedica a tutti quegli Incontri che lasciano il segno.
2. I ladri del tempo
Una carezza agli ultimi momenti rubati, fatta da chi ha la consapevolezza di rubarli perché sa che un certo tempo sta volgendo al termine.
3. Prima
È il racconto di un’innocenza e di una spensieratezza perse prematuramente. Un piccolo gesto per tutti i giovani del mondo che la vita ha messo a dura prova prima del tempo naturale.
4. Uguali
È un cercare l’uguaglianza nella diversità, tentare di individuare punti di contatto apparentemente agli antipodi, quelli così forti che, una volta che si toccano, hanno la capacità di generare scintille nell’oscurità.
5. Frammenti di una buonanotte
Una dolce filastrocca per chi si gira e rigira nel letto risvegliato da un senso di attesa.
6. L’isola dei bimbi sperduti
L’angolo di osservazione è quello dell’Isola, un luogo dove quello accade ha un sapore fuori dallo spazio e dal tempo. L’Isola è capace di generare Incontri inaspettati tra persone legate da un comune sentire, ha la forza di unire coloro che condividono una storia simile, anche se poi nel quotidiano, sono fisicamente distanti. La musica si concentra su due momenti: quello in cui si sta per arrivare e l’Isola è a portata dello sguardo, accompagnato da quell’aspettativa carica di un’energia effervescente ed infantile; il secondo momento è quello in cui si è da poco partiti, con l’Isola che pian piano si allontana, lasciandoci però in regalo il suo bagaglio.
7. Fratture
“Fratture” è un elemento che si divide in due, uno strappo, una cesura anche violenta. Posizione centrale all’interno del brano è assunta non dallo scontro che è la causa della frattura, ma dal distacco di un elemento originariamente unitario, osservando così la conseguenza della rottura.
8. Aquilone
È aria gioiosa che riempie i polmoni mentre si insegue un aquilone nel prato, guardando in lontananza il punto in cui il blu del cielo si confonde con quello del mare, dove non si distingue più la linea dell’orizzonte. Neanche l’Aquilone dall’alto riesce a vedere quel luogo che è meta di autentica ed irraggiungibile libertà.
9. Care vecchie note
È una lettera, un saluto ideale o forse un arrivederci alle sonorità e alle forme musicali con cui sono cresciuto e che mi hanno accompagnato a lungo. Come tutto quello che ci ha formato, restiamo indissolubilmente legati ad esso e, quindi, anche dopo essercene allontanati, resta la nostra passione (più o meno) segreta.
10. Lontano
“Lontano” è uno scorcio visto da una cima di montagna. Ci si incammina su un sentiero e pian piano si accelera finché non si inizia a correre, sapendo cosa si lascia alle spalle. Ci si allontana dal punto di partenza, andando, appunto Oltre. Arrivati in cima, si prende un profondo respiro e lo sguardo felice e pieno è rivolto a valle.
11. La canzone del tempo perduto
È un inno romantico, la prima composizione dell’album ma anche l’ultima portata a termine. È stato il brano più difficile da completare perché racchiude in sé l’intenzione dell’intero lavoro che nel guardare avanti si ferma a ripensare alla purezza di un tempo delicato ed innocente che, con serena consapevolezza, non tornerà, augurando poi che la vita restituisca a ciascuno il proprio tempo perduto.
12. Natale con delitto
Quasi un esercizio di stile che oscilla tra il tradizionale racconto di una dolce ballata ed un invadente senso di inquietudine.
13. Tornare
Dopo essere “andati Oltre”, occorre Tornare altrimenti a furia di sconfinare e di essere originali, si rischia di perdere la propria origine.
14. Incontri (reprise)
È la naturale conclusione secondo un moto circolare. I brani “incontrati” nel corso dell’album, ci accompagnano all’uscita.
Pianista ed autore di brani per pianoforte. Attraverso contaminazioni minimal e sonorità contemporanee cerco di trasmettere intense emozioni entrando in sintonia con il pubblico. I miei album “Whiteness” , “A piccoli passi” e "Oltre" sono i tratti distintivi dei numerosi concerti tenuti in Italia. Mi sono esibito, tra gli altri, ai Buskers Festival di Ferrara, Santa Sofia, Mojoca, alle rassegne Piano City Milano e Napoli, PianoLab, FederiPiano, nonché alla residenza artistica L'Elba del Vicino e agli eventi NOMEA srl. Con il mio “tour” in live streaming #iosuonodacasa tra marzo ed aprile 2020 ha totalizzato oltre 10.000 views. Avvocato, dottorando di ricerca presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, ho insegnato Legislazione delle Arti e dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria coniugando il mondo giuridico e quello artistico. Giornalista pubblicista e volontario WWF.